Il rilancio

 

 

Il rilancio di Spil avvenne nel 1996, anno in cui la Regione Toscana, la Provincia ed il Comune di Livorno conferirono alla Società il ruolo di "soggetto operativo per l'attività di reindustrializzazione e industrializzazione dell'area livornese", delimitando l'ambito operativo ai comuni di Livorno e Collesalvetti, che costituivano, e costituiscono tutt'oggi, un unico Sistema Economico Locale. Per assegnare alla Società la massima rappresentatività degli interessi del territorio, venne opportunamente integrata la compagine sociale con l'acquisizione di piccole quote di capitale sociale da parte sia dell'Amministrazione provinciale che del Comune di Collesalvetti. Nell'aprile del 1996 la Spil, come primo atto del nuovo corso, acquistò lo stabilimento dismesso della Vetreria Borma di Livorno (ca. 48.000 mq di superficie), che da alcuni anni aveva cessato le produzioni. Con l'operazione Borma venne attivata quella che possiamo definire "la nuova Spil", votata al recupero delle aree industriali dismesse all'originaria funzione produttiva, con l'obiettivo prioritario di ridurre il preoccupante deficit occupazionale che gravava sull'area livornese in quegli anni. Attraverso questo intervento fu sedimentato un importante know-how che consentì di definire le linee guida da ripercorrere nelle operazioni successive. Ben presto, infatti, al primo intervento ne seguirono altri, di differenti dimensioni e caratteristiche, ma tutti improntati, in buona sostanza, sul modello costruito intorno all'operazione Borma. Nel 1997 venne acquisita, in sede di asta pubblica dalla procedura fallimentare, l'area delle Officine San Marco (22.000 mq di superficie), nel quartiere di Salviano a Livorno e l'anno dopo, nel 1998, fu la volta del complesso industriale del Mobilificio Giannetti (5.500 mq di superficie), in prossimità del Porto, in Via Leonardo da Vinci. Un ulteriore cambio di passo fu necessario agli inizi del 1999, quando Spil acquistò da Iritecna, facente parte del Gruppo IRI e quindi controllata dallo Stato, il complesso industriale dismesso della CMF (360.000 mq di superficie) in località Guasticce, nel Comune di Collesalvetti. Il salto dimensionale che fu operato con quest'ultima operazione, richiese a Spil nuove dotazioni operative, un nuovo modello organizzativo e la capacità di interfacciamento non più e non solo con realtà imprenditoriali locali, ma anche con multinazionali e importanti operatori di livello nazionale.

 

 

 

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