Gli obiettivi del progetto

 

 

Far tornare a nuova vita ed a nuovo splendore lo storico Palazzo ha significato, per Spil, contribuire in maniera tangibile alla politica di riqualificazione del centro città intrapresa dall’Amministrazione comunale a partire dalla fine degli anni Novanta.

 

Grazie all’intervento realizzato è stato possibile:

 

- Restituire alla città un’opera di pregio, che non solo è caratterizzata da elementi architettonici e artistici di un certo valore, ma rappresenta anche la testimonianza di un periodo storico, l’Ottocento, di particolare lustro per la città. All’epoca Viale Carducci, allora Passeggiata degli Acquedotti, doveva contribuire a dare il senso della grandezza di Livorno, rappresentando la proiezione dell’ampliamento della città verso l’entroterra oltre che sul mare. L’ampia strada era caratterizzata dalla presenza di molti bei palazzi che appartenevano a famiglie benestanti della zona. Palazzo Ciuffardi, nello specifico, apparteneva alla nobildonna Ester Ciuffardi, la quale, molto attiva nei comitati di beneficenza locali, aveva fatto costruire il palazzo su 4 piani, con 2 botteghe e cantine, per garantire una rendita ad un ricovero per bisognosi.

 

- Togliere da una situazione di degrado edilizio e utilizzativo un edificio ubicato nelle vicinanze del cuore commerciale e amministrativo della città, in una posizione di estrema visibilità lungo una delle strade a maggiore scorrimento veicolare e pedonale, proprio di fronte allo storico Parterre (come veniva originariamente chiamato l’attuale Parco Pertini). Prima dell’acquisto da parte di SPIL, Palazzo Ciuffardi, oltre a versare in condizioni di precaria manutenzione, era finito per diventare, ormai da diversi anni, un ricovero per senza tetto, con innegabili difficoltà di convivenza con il contesto urbano circostante.