L'intervento di Spil

 

 

L’intervento di reindustrializzazione iniziò nel 1996 con l’acquisizione della Vetreria Borma e con l’obiettivo di creare, in luogo della stessa, un nuovo complesso edilizio da destinare all’insediamento di PMI, in linea con l’accordo sottoscritto il 15 gennaio 1996, presso il “Comitato di coordinamento delle iniziative per l’occupazione” della Presidenza del Consiglio, tra BORMA SpA, Spil, le rappresentanze sindacali e le istituzioni locali. Dopo l’acquisto del complesso industriale dismesso, Spil elaborò un progetto di recupero dell’intera area, che fu concepito per favorire la localizzazione di una pluralità di aziende di varia natura che consentissero, con la loro differenziazione e complementarietà, la realizzazione di un nuovo centro polifunzionale, con una forte attrattività verso le imprese e perfettamente integrato con l’adiacente tessuto urbano. Accanto ad una rilevante superficie da destinare alle attività produttive, l’ipotesi progettuale includeva la realizzazione di un centro servizi alle imprese, oltre ad un parcheggio multipiano direttamente collegato al centro servizi. L’intervento di Spil ha comportato: - la riorganizzazione planivolumetrica dell’intero complesso immobiliare, ponendo la massima attenzione all’impatto ambientale, funzionale ed architettonico che l’intervento avrebbe determinato sul vicino centro abitato di Livorno; - la realizzazione di una nuova viabilità interna a servizio del nuovo complesso produttivo e della molteplicità delle aziende insediate, con adeguata dotazione di spazi di manovra per mezzi pesanti e di parcheggi per auto e motoviecoli; - il rifacimento di tutti i servizi a rete di supporto all’area (fognature, illuminazione, approvvigionamento idrico, linee elettriche e telefoniche, condutture per il gas metano, sistema antincendio, ecc.); - la costruzione ex novo di un grande centro direzionale ed a servizi, dotato di parcheggio multipiano e di una piazza interna coperta, per favorire la circolazione delle persone da una zona all’altra del complesso edilizio; - la radicale modifica, rispetto alla struttura industriale preesistente, dell’orientamento produttivo del sito, prediligendo l’insediamento di attività di piccole dimensioni (piccola industria, artigianato, servizi) che fossero contraddistinte da tecnologie pulite, poco rumorose, scarsamente energivore ed a bassissima emissione di inquinanti; - la scelta di attività imprenditoriali da insediare ben diversificate le une dalle altre in modo che, l’eventuale crisi di una o di alcune di esse, per circostanze connesse con l’andamento di questo o quel settore merceologico non mettesse in crisi l’intero intervento di re-industrializzazione.